Calabria in versi 2026 – cala il sipario

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Calabria in versi 2026 – cala il sipario

Il 19 agosto 2026 la suggestiva cornice del Museo e Parco Archeologico di Scolacium a Borgia (CZ) ha fatto da sfondo alla serata finale dell’ottava edizione di Calabria in versi, il concorso letterario promosso dall’associazione culturale Calabria Contatto.

Ilaria Badolato Premiazione Calabria Contatto

Fonte Fotografica PH Anna Maria Nanci

L’iniziativa è dedicata alla poesia, al racconto breve e alle altre scritture, accogliendo oltre alla narrativa breve classica, anche opere realizzate tramite strumenti multimediali e l’uso dichiarato di intelligenza artificiale generativa. Tutti i componimenti giungono alle due giurie in forma anonima per essere valutati secondo i criteri di tema, intensità, originalità e stile.

A condurre l’evento sono stati Ilaria Badolato e Valerio De Nardo, membri dell’associazione Calabria Contatto, che hanno guidato il pubblico attraverso i momenti salienti della serata. Tra questi, l’atteso intervento dello scrittore Gioacchino Criaco, presidente di giuria e la cerimonia di premiazione dei vincitori delle due sezioni in gara, contornata dalle esibizioni del cantautore Fabio Macagnino.

Il bilancio dell’associazione e il valore del volontariato

Presidente Giuseppe Guzzi Calabria Contatto

Fonte Fotografica PH Anna Maria Nanci

A tracciare il bilancio dell’iniziativa è stato il presidente dell’associazione, Giuseppe Valerio Guzzi, che ha evidenziato il senso profondo del lavoro svolto in questi nove anni associativi e il valore del volontariato:

“Calabria Contatto si propone da sempre come uno sguardo empatico sul territorio. Una realtà che, come l’intero Paese, sente oggi più che mai la necessità di riscoprire l’umanità di chi la abita, specialmente in tempi complessi e bui come quelli attuali in cui la sfiducia e l’individualismo sono imperanti. È fondamentale nutrire questo progetto con risorse e volti nuovi, per coprire tutta la regione ed essere come una vera famiglia a sostegno delle iniziative locali e delle nuove idee da mettere in campo. Un sentito ringraziamento va al Parco Archeologico di Scolacium, alla direttrice Elisa Nisticò e al Vinitinda Fest, rassegna di cui quest’anno facciamo parte integrante. Vi invito a sostenerci, a proporre nuovi stimoli e a camminare con noi.”


Calabria Meticcia: la visione di Gioacchino Criaco

La presenza di Gioacchino Criaco — presidente di giuria e voce autorevole della narrativa contemporanea — aggiunge un tassello fondamentale al tema individuato per l’edizione 2026 del Concorso: Calabria Meticcia. Questa scelta dimostra come il territorio costruisca la propria identità su sovrapposizioni che arricchiscono, anziché limitare, la sua espressione culturale.

Giuria Criaco De Nardo Badolato Macagnino Calabria Contatto

Fonte Fotografica PH Anna Maria Nanci

Nonostante le iniziali perplessità suscitate dalla tematica, l’associazione ha registrato una partecipazione estremamente pertinente e il tema si è rivelato profondamente sentito dai partecipanti. Lo stesso Criaco ha avvertito questo tema come proprio. Originario di Africo (RC) — una terra che per genetica potrebbe evocare l’idea di una purezza isolata, ma che per vocazione resistente incarna la volontà di fare della propria identità un luogo aperto e dinamico — l’autore rispecchia appieno questa visione. Le giornate di Africo “Gente in Aspromonte” del 22 e 23 agosto da egli promosse sono state proprio un’occasione per tornare a quella montagna lucente, valorizzandone l’antica etimologia greca. Dialogando con Valerio De Nardo e Ilaria Badolato attorno al suo ultimo romanzo, Dove canta il cuculo (Piemme), l’autore ha altresì portato l’attenzione sulla realtà carceraria. Per Criaco, raccontare il carcere — e la condizione umana che lo attraversa — significa portare alla luce una verità scomoda, dimostrando che l’esperienza letteraria trova la sua forza più autentica non nell’evasione dalla realtà, ma nell’immersione diretta in uno spazio che con essa comunica e che di essa fa parte. Posizione, questa, che si intreccia perfettamente con le attività di Calabria Contatto.

In questo senso, Gioacchino Criaco con tutta la sua produzione letteraria, incluso l’ultimo romanzo Dove canta il cuculo (Piemme) veicola una testimonianza fondamentale circa l’aspra critica verso un meccanismo meramente economico e utilitaristico che mette da parte ogni forma di umanesimo. Per l’autore calabrese inoltre, la realtà carceraria non è una parentesi da rimuovere o un semplice sfondo narrativo, ma una dimensione che nutre di verità e autenticità la sua esperienza letteraria. Attraverso le sue opere, l’esperienza del carcere emerge come uno spazio di osservazione profonda e privo di ipocrisie. È proprio tra le sbarre che si spogliano le retoriche sul bene e sul male, restituendo alla scrittura una materia umana cruda, complessa e priva di giudizi morali affrettati. Per Criaco, raccontare il carcere — e la condizione umana che lo attraversa — significa portare alla luce una verità scomoda, dimostrando che l’esperienza letteraria trova la sua forza più autentica non nell’evasione dalla realtà, ma nell’immersione diretta in uno spazio che con essa comunica.


Il laboratorio sociale alla Casa Circondariale di Catanzaro

Musica maestro Macagnino F. Calabria Contatto

Fonte Fotografica PH Anna Maria Nanci

Una posizione, questa, che si intreccia perfettamente con l’esperienza di Calabria Contatto e con le sinergie attivate presso la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, dove Ilaria Badolato opera come volontaria conducendo un laboratorio di lettura e scrittura creativa. Negli anni, l’associazione ha offerto ai detenuti un prezioso canale per esprimersi attraverso la parola scritta:

  • Nel 2024: Con l’iniziativa Baci al vento, che ha visto le loro poesie integrate nel booklet dell’edizione di Calabria in versi.
  • Nel 2025: Con il volume digitale disponibile sul sito di Calabria Contatto, Caro amico ti scrivo speranza, una pubblicazione epistolare in cui i ristretti dialogano idealmente con l’esterno, dando voce a sentimenti ed emozioni profonde.

Come sottolineato dalla stessa Badolato, instaurare un rapporto di fiducia e un clima di autentica complicità con i detenuti è un percorso complesso, indispensabile per spingerli ad aprirsi e a tradurre in parole il proprio vissuto. Tuttavia, continuare a stimolare la loro vena creativa si conferma un impegno fondamentale: un modo per far sì che si sentano finalmente visti, ascoltati e non più ignorati dalla società.


Musica come ponte e specchio

Gianpaolo Negro Annalisa Lamanna Scuola Teatro Calabria Contatto

Fonte Fotografica PH Anna Maria Nanci

Ad impreziosire l’evento — una vera e propria celebrazione della cultura — sono stati i vari momenti musicali affidati all’arte e alla sensibilità del maestro Fabio Macagnino. Cantautore, musicista, architetto e formatore teatrale, Macagnino vanta un percorso biografico e artistico del tutto peculiare: nato ad Hilden, in Germania, ha scelto di radicarsi a Caulonia (RC), rivendicando con orgoglio la decisione di vivere in questa terra e riabbracciando tutto ciò che essa rappresenta a livello di identità, calore e ispirazione poetica. Nel corso della serata, il maestro ha allietato i presenti alternando brani di forte carica evocativa e identitaria come Festa, Canzuni duci, la celebre Pomodori calabresi e le trascinanti sonorità di Zzafratatrance, in un viaggio sonoro che celebra la semplicità e la bellezza dei gesti quotidiani della nostra terra.

Come da tradizione, una selezione delle opere in concorso è stata raccolta in un prezioso booklet realizzato dall’associazione. Il volume racchiude le dieci poesie finaliste- recitate con grande intensità durante la serata da Gianpaolo Negro e Annalisa Lamanna, attori della Scuola di teatro Enzo Corea – le migliori opere della sezione Racconto Breve/Altre Scritture e altri testi ritenuti meritevoli di pubblicazione per entrambe le sezioni di Concorso.

Giuseppe Nisticò Calabria In Versi Calabria Contatto

Fonte Fotografica PH Anna Maria Nanci

Tutti i dieci finalisti hanno ricevuto un attestato di merito, mentre i primi tre classificati di ciascuna sezione hanno conquistato il simbolo distintivo del concorso dal 2022: l’opera Il canto del Poeta, realizzata dallo scultore catanzarese Giuseppe Nisticò. Come ricordato dallo stesso artista, la scultura intreccia la forza evocativa di una maschera con la presenza di una pergamena, cristallizzando il percorso catartico e liberatorio di cui la scrittura si fa veicolo. Una creazione unica nel suo genere, pensata per restare come tangibile ricordo nell’esperienza di ogni autore premiato.


I vincitori dell’edizione 2026

Tra commozione e soddisfazione, toccante è stato il momento delle premiazioni.

Per la sezione Poesia, come da regolamento, la classifica finale è stata stilata in funzione della somma pesata dei voti della giuria tecnica (50%), di quelli provenienti dal contributo degli utenti (voto popolare) (30%) e del punteggio assegnato dal Presidente di Giuria, Gioacchino Criaco (20%), e ha visto trionfare:

Vincitori Poesia Latella Di Spena Ciconte Ottava Edizione Calabria In Versi Calabria Contatto

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  1. Talea di Maria Fortunata Latella (Punteggio Giuria: 50,00 | Punteggio Popolare: 27,01 | Punteggio Presidente: 16,27118644 | Totale: 93,28).
  2. Primo Miracolo di Salvatore Giuseppe Di Spena (Punteggio Giuria: 45,10 | Punteggio Popolare: 30,00 | Punteggio Presidente: 17,28813559 | Totale: 92,39).
  3. Terra! di Marco Ciconte (Punteggio Giuria: 45,21 | Punteggio Popolare: 27,33 | Punteggio Presidente: 16,4516129 | Totale: 88,99).

Il voto della sezione Racconto Breve e Altre Scritture è stato affidato alla giuria tecnica e al Presidente Criaco e ha visto sul podio:

Vincitori Racconti Orlando Messori Stocco Ottava Edizione Calabria In Versi Calabria Contatto

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  1. Samir e il castello di Saverio Orlando ( Punteggio Giuria: 70 | Punteggio Presidente: 30,0 | Totale: 100,0).
  2. Frammenti uniti (né pezzi né confini) di Gemma Messori (Punteggio Giuria: 68,9 | Punteggio Presidente: 27,7 | Totale: 96,6).
  3. La Ninfa della collina di Ricardo Stocco (Punteggio Giuria: 69,2 | Punteggio Presidente: 26,5 | Totale: 95,7).

Prospettive future

Vicepresidente Cesare Dornetti Calabria Contatto

Fonte Fotografica PH Anna Maria Nanci

Il vicepresidente dell’associazione Calabria Contatto, Cesare Dornetti, ha posto l’accento sulle prossime iniziative in programma. I mesi autunnali accoglieranno una nuova edizione di Ars Artis: il contenitore creativo sarà dedicato a momenti espositivi e laboratoriali (quest’ultimi a cura dell’artista Angelo Ventimiglia) di cui si daranno presto i dettagli.

Il cammino di Calabria in versi proseguirà nel 2027, ma l’associazione culturale Calabria Contatto non si ferma mai e conta sul contributo propositivo, volontario, concreto e attivo di chiunque vorrà farsi sentinella del territorio con genuina passione e generosa partecipazione.


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