Calabriaculturapass, la rete dei musei della Calabria

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La Calabria conquista la Borsa mediterranea del Turismo archeologico

MArRC e Direzione regionale Musei nazionali Calabria presentano calabriaculturapass, il biglietto integrato che unisce musei, parchi e paesaggi archeologici della regione.

La Calabria che ci piace è quella che sa raccontarsi oltre i suoi confini, portando con sé storie, paesaggi e memoria. È quello che è accaduto alla XXVII edizione della Borsa mediterranea del Turismo archeologico di Paestum, dove il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (MArRC) e la Direzione regionale Musei nazionali Calabria (DrMn Calabria) si sono presentati fianco a fianco, come due voci di un unico grande racconto.

Dal 30 ottobre al 2 novembre 2025 lo stand dedicato alla Calabria è stato un punto di passaggio continuo: visitatori, operatori del settore, studiosi e semplici curiosi si sono fermati per chiedere informazioni, raccogliere materiali, scoprire itinerari e opportunità di visita. Un flusso costante che conferma una verità che qui, a sud, a volte dimentichiamo: la Calabria affascina, incuriosisce, attrae. Anche – e soprattutto – quando parla di cultura.

“calabriaculturapass”: un biglietto, nove itinerari, una Calabria da riscoprire

Cuore della presenza calabrese alla Borsa è stato il progetto del biglietto integrato “calabriaculturapass”, avviato lo scorso agosto: uno strumento semplice ma potente, pensato per mettere in rete musei, parchi archeologici e luoghi della cultura della regione.

Su Calabria Contatto ne abbiamo parlato in modo approfondito in
questo articolo dedicato.

Sono nove gli itinerari proposti, costruiti per valorizzare le relazioni storiche, geografiche e culturali tra i diversi siti:
dai Bronzi di Riace alle colonie magnogreche, dalla Magna Grecia al Medioevo, fino alla scoperta dei paesaggi attraversati dall’Autostrada del Mediterraneo e dalla Statale 106, dove l’archeologia dialoga con le strade che ancora oggi segnano gli spostamenti quotidiani di chi vive in Calabria.

Il visitatore può costruire il proprio percorso in piena libertà, con un unico titolo d’ingresso e uno sconto del 20% rispetto alle tariffe ordinarie. Non solo un risparmio economico, ma soprattutto un invito esplicito a muoversi, collegare, esplorare: andare oltre la “tappa unica” e iniziare a pensare alla Calabria come a un sistema culturale diffuso.

Una rete che parte da Reggio e arriva ovunque

Come sottolinea Fabrizio Sudano, direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria e direttore delegato della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, il biglietto integrato non è un semplice accordo tariffario, ma uno strumento strategico per la promozione culturale dell’intero territorio.

L’obiettivo è quello di costruire una rete museale coesa, capace di offrire al pubblico esperienze articolate e coerenti con la missione di valorizzazione e tutela: itinerari che parlano al grande flusso turistico estivo, ma anche a scuole, studiosi e appassionati di archeologia e storia locale.

In questo quadro, il MArRC diventa una sorta di “porta d’ingresso” da cui si diramano percorsi che raggiungono musei e siti meno noti, ma non per questo meno preziosi: piccole realtà che raccontano comunità, territori e storie che meritano di essere scoperte con calma, lontano dai circuiti più affollati.

Crotone e Sibari: nuovi tasselli del mosaico

La XXVII edizione della Borsa mediterranea del Turismo archeologico ha registrato anche la significativa presenza dei Parchi di Crotone e Sibari, prossimi a entrare ufficialmente nel progetto calabriaculturapass.

È un passaggio importante, perché la rete si allarga e si rafforza: l’immagine che ne esce è quella di una Calabria che non vive di singole eccellenze isolate, ma di connessioni. Musei, parchi, istituzioni e operatori culturali lavorano sempre più in sinergia, con l’idea che il patrimonio archeologico sia una risorsa viva per il presente, non solo un archivio del passato.

Una Calabria che racconta e si lascia raccontare

La partecipazione congiunta di MArRC e Direzione regionale Musei nazionali Calabria alla Borsa di Paestum conferma una direzione chiara: la Calabria vuole esserci, farsi vedere e farlo con strumenti moderni e accessibili, adatti a chi viaggia, studia, esplora.

Per chi ama questa terra, calabriaculturapass è molto più di un biglietto: è un invito a guardare la regione con occhi nuovi, a costruire itinerari personali, a unire il mare alle colline, la grande archeologia ai piccoli musei, le icone celebri – come i Bronzi di Riace – ai luoghi meno frequentati ma ricchi di storie.

È anche un modo per ricordare, con dolce ostinazione, che la Calabria non è solo ciò che passa nei titoli di cronaca: è soprattutto bellezza, cultura e voglia di futuro. E quando ha l’occasione di raccontarsi, come a Paestum, sa farlo con una voce che non passa inosservata.


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