Chiaravalle Centrale

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La "clara vallis" delle Serre

Chiaravalle Calabria Contatto Stemma

Chiaravalle Centrale è un comune della provincia di Catanzaro di circa 6.600 abitanti. È un paese molto legato al culto religioso.

Il territorio di Chiaravalle è stato sotto dominazione dei normanni e successivamente occupata da Ruggiero I nel 1074. Suo figlio Ruggero II ne fu l’erede dall’anno 1130. L’archivio nazionale evidenzia già all’epoca l’esistenza dei villaggi di San Biagio, Madonna, Spirito e San Giovanni.

L’attuale denominazione Chiaravalle deriva dal nome composto Clara Vallis, in relazione probabilmente, alla sua posizione geografica.

Nel 1400, il territorio era rinomato per il commercio di lino. Infatti nella frazione Gurne sono ancora visibili le vasche per la macerazione dei lini. La morfologia del territorio ha determinato che la posizione di Chiaravalle fosse un crocevia importante per il transito delle merci dall’entroterra verso il mare.

Claravallis appare in un documentato scritto in latino nell’anno 1483. In quel momento il borgo, che faceva parte del principato di Squillace, fu eretto a feudo dal Re Alfonso II d’Aragona. Alla fine del ‘400 il feudo fu tra i beni che il Re Alfono donò al nobile Goffredo Borgia, sposo della figlia.

Nel XVI secolo passò alla contea di Soriano, sotto la signoria dei Carafa di Nocera. Nei primi anni del ‘600 passò a Baldessare Capece di Napoli, e dopo la sua morte passò ancora a Antonio Drago. Ma all’inizio del XVIII secolo Antonio Drago la donò ai Castiglioni-Morelli di Cosenza. Questi furono i proprietari della città fino all’abolizione del feudalesimo.

Il terremoto del 1659 distrusse la città. Dopo poco più di un secolo, i danni causati dal sisma del 1783 costrinsero gli abitanti a spostarsi rispetto al nucleo originario della cittadina.

A Chiaravalle Centrale fecero grande opera gli abati basiliani, i benedettini, i cistercensi e i francescani. Questa attività di lungo corso ha determinato un forte legame tra gli abitanti e la chiesa.

Nel 2012 Chiaravalle Centrale ricevette il titolo di Città dal Presidente Giorgio Napolitano.

Descrizione del territorio

Chiaravalle Centrale è una località di origini antiche che si trova a 545 metri sulle serre calabresi, nell’entroterra della costa ionica. Alle falde della collina Sorbia, si affaccia sull’ampia vallata del fiume Beltrame. Distante circa 17 km dalla costa ionica, ha come riferimento marittimo la città di Soverato.

Essendo poco lontana dal mare e a ridosso dei monti delle Serre, si caratterizza per l’ottimo clima e l’eccellente qualità dell’aria.

Dal 2012 Chiaravalle Centrale è gemellata con il comune di Maratea.

Cosa vedere – Turismo

Il piccolo borgo di Chiaravalle è indicato per breve soggiorno. Nel suo centro sono presenti architetture civili e religiose.

L’antica Villa Ceravolo del ‘900, è un bellissimo edificio che richiama l’attenzione per la sua preziosa architettura e dipinti interni.

Dalla collina dove si eregge il Convento dei Cappuccini, si apre uno stupendo panorama sulla valle fino al mar Ionio. Vicino al convento si trovano le antiche fontane Labrisi risalenti al 1815. Sono 5 fontane con teste di leonesse, tranne quella centrale che rappresenta la testa di un leone. In passato le donne si recavano alla fontana per lavare la biancheria.

Per gli amanti della natura, Chiaravalle Centrale è un ideale punto di partenza per le gite nei boschi delle vicine montagne.

Architettura e monumenti
Chiese
  • Chiesa Matrice: è la chiesa principale della città. La costruzione risale al XIV-XV secolo. Subito dopo la sua costruzione, tutti gli abitanti costruirono le case attorno alla Chiesa, dando così il via alla nascita del paese. Conserva pregiate statue lignee dell’800 come quella della Madonna della Pietra. A completare il patrimonio artistico della chiesa, un organo a canne dell’800 di G. Picardi.
  • Santuario Maria SS della Pietra. La moderna costruzione risale al 1970. Sorge sui ruderi dell’antica chiesetta, distrutta diverse volte dai terremoti e durante i conflitti bellici. È meta di pellegrinaggio e grande devozione alla Madonna.
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù. È sorta tra le case del vecchio rione. Custodisce al suo interno la statua dei santi medici Cosma e Damiano, risalente al 1900. C’è una tela del XVIII secolo della Madonna delle Grazie.
  • Chiesa dell’Addolorata. Costruita nel XIX secolo viene anche chiamata Chiesa dei Pilati, nome della famiglia che la fece erigere.
Altro
  • Convento dei Padri Francescani Cappuccini (rione Cona). Fondato nel 1576, è tra i più importanti conventi del meridione. Fu costruito su richiesta del popolo e con le sue elemosine. La sua facciata è in stile gotico con uno splendido rosone.
  • Biblioteca, si trova all’interno del Convento. Custodisce una preziosa collezione di più di 10.000 volumi tra cui testi scientifici, storici, letterari e teologico-biblici.
  • Teatro comunale Impero, è gestito dall’associazione culturale Tempo Nuovo. È attivo da più di dieci anni.
  • Museo della civiltà contadina ed artigiana. Conserva oggetti e macchinari che testimoniano la vita, la cultura e l’arte del mondo contadino locale.
  • Palazzo Staglianò. La sua costruzione risale all’800, notevole il portale. In passato apparteneva alla famiglia Staglianò. Attualmente è sede della Biblioteca comunale e del Centro Agenzia Ambientale. È punto di riferimento per le iniziative culturali.

Feste, tradizioni ed eventi

  • Festa patronale di San Biagio, protettore dei mali alla gola – 3 febbraio
  • Protettrice SS Maria della Pietra, secondo la storia la Santissima ha protetto il paese da terremoti, calamità e guerre. I festeggiamenti durano 4 giorni – agosto
  • Immacolata Concezione con falò augurali – 8 dicembre
  • Fiera e festa della Candelora – 2 febbraio
  • Fiera e festa di Sant’Antonio – 13 giugno
  • Festa dei Santi medici Cosimo e Damiano – 25 e 26 settembre
  • A Cunfrunta, rito di incontro tra le immagini della Madonna, Cristo risorto e San Gianni – Pasqua

Come raggiungere la località

  • Auto: percorrere l’autostrada A3, uscire a Cedonio e proseguire per la SS 182 per 37 km
  • Treno: la stazione di riferimento è Soverato, ubicata nella direttrice jonica, distante 15 km
  • Aereo: l’aeroporto più vicino è a Lamezia Terme, distante 69 km

Mappe e contatti utili

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