il Crocifisso di Alessandro Algardi torna al Museo di Mileto

0

L’opera di Alessandro Algardi, reduce dal successo della mostra "Barocco" a Forlì, è di nuovo visibile al Museo Nazionale di Mileto con un'apertura speciale domenicale.

Dopo la parentesi alla grande mostra di Forlì, il prezioso crocifisso in avorio di Alessandro Algardi torna a Mileto. Visite straordinarie e ingresso gratuito domenica 2 agosto al Museo Nazionale.

Il Crocifisso eburneo di Alessandro Algardi torna al Museo Nazionale di Mileto

Dopo il grande successo riscosso alla mostra “Barocco. Il gran teatro delle idee” al Museo Civico “San Domenico” di Forlì, il celebre crocifisso eburneo attribuito ad Alessandro Algardi ha fatto ufficialmente ritorno in Calabria, nella sua sede permanente al Museo Nazionale di Mileto.

Crocifisso Particolare Algardi Calabria Contatto
La prestigiosa esposizione emiliana, tenutasi dal 20 febbraio al 28 giugno 2026, ha riunito oltre 200 capolavori provenienti da tutto il mondo. Tra questi, la splendida scultura a tutto tondo – considerata il prototipo di una fortunata serie di crocifissi diffusi in Italia e all’estero – ha incantato migliaia di visitatori.

Un evento speciale per il rientro a “casa”

Per celebrare il rientro dell’opera, il Museo Nazionale di Mileto ha organizzato una mattinata speciale in concomitanza con la prima domenica del mese, giorno in cui l’ingresso è gratuito in tutti i luoghi della cultura statali grazie all’iniziativa del Ministero della Cultura.

Domenica 2 agosto, dalle ore 10:00 alle 12:00, il direttore Maria Maddalena Sica accoglierà i visitatori per mostrare da vicino questo straordinario tesoro e svelare i prossimi appuntamenti della struttura, inserita nella rete della Direzione regionale Musei nazionali Calabria guidata da Fabrizio Sudano.

«Quest’opera straordinaria, realizzata in avorio, non è soltanto un capolavoro della scultura barocca – spiega il direttore Maria Maddalena Sica – è capace di emozionare al primo sguardo. È un Cristo ritratto nell’istante sospeso in cui affida la propria anima al Padre. Vi aspettiamo per lasciarvi ammirare uno dei capolavori più straordinari custoditi nel nostro museo».

Storia e fascino di un capolavoro barocco

Attribuito al maestro bolognese Alessandro Algardi, tra i massimi esponenti della scultura romana del Seicento, il crocifisso arrivò a Mileto nel 1851 come dono degli eredi del vescovo di Termopoli all’allora presule Filippo Mincione.

Dal 9 agosto 1997 l’opera è custodita nelle sale espositive del Museo Nazionale, nato dalla collaborazione tra Ministero della Cultura, Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e Comune. Un polo museale che valorizza l’immenso patrimonio di una città scelta nell’anno Mille da Ruggero I d’Altavilla come capitale della propria contea.


Calabria Contatto è un’Associazione no-profit. Ogni giorno selezioniamo le migliori news e le proponiamo ai nostri lettori in forma totalmente gratuita. Le nostre pagine sono una vetrina a disposizione di chiunque voglia promuovere la cultura, la storia, le tradizioni e le eccellenze di questa splendida ma sottovalutata regione. È un lavoro quotidiano che svolgiamo con passione e dedizione da diversi anni. Se pensi che tutto questo sia utile, se credi che la Calabria abbia bisogno di esser valorizzata, riconosciuta ed apprezzata, aiutaci sostenendo il nostro progetto. Un piccolo contributo manterrà gratuito il nostro sito web e darà voce alla Calabria.

Condividi.

Autore

I commenti sono chiusi.