SEZIONE A- POESIA
Federica Nanci
Si vuotavano le orbite e cercavano nel buio
oltre gli oggetti i disamori i dissapori il principio
delle foglie essiccate. E respiravano l’aroma
della pece bruciata. Adesso piangono gli orfani di luce
sulle vampe che santificano gli olmi. Sanno d’incenso,
corallo, resina adusta, s’aggrappano nell’ombra al futuro
che non sanno più vaticinare: il mistero qui si annida
nei riverberi, nella battigia lurida
di sangue e coriandoli. I profeti in preda al sonno
si reggono come cavalli stanchi. Tutta la notte hanno vegliato
pregando per la brina calpestata, gli anemoni incendiati,
invalidate le speranze e predizioni. Senza più fame
si dileguano tra le stagioni, dispersi
nella babele degli accenti. Il flusso nelle vene
non s’avverte, gli umani impazzirebbero, sì,
folleggerebbero, se potessero saggiare
la bolgia delle cellule.
Dal mare come polvere
s’incrosta la salsedine, ristagna
sulla bocca delle spose, si mescola
al silenzio delle pietre: rimane come demone
la nostalgia. E le logora.
Federica Nanci
Federica Nanci (1988) vive e lavora a Catanzaro. Giurista di formazione, presta servizio presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, conciliando la passione per l’argomentazione giuridica con la ricerca poetica.
Vincitrice nel 2021 del concorso “Calabria in Versi“, oggi ne cura l’organizzazione e la selezione critica come membro della Giuria di Qualità per l’ Associazione Calabria Contatto. Suoi testi sono stati pubblicati sul blog Finestre de l’Irregolare. Con la raccolta Sanguinis Effusione è attualmente finalista alla XXV edizione del Premio InediTo – Colline di Torino.
SEZIONE A- POESIA
Roberta Cricelli
Nodo di lingue che non si scioglie
sotto il doppio peso del tempo.
L’ulivo inciso e il sale che vaga
da nave a porto.
Giufà passa e nessuno lo trattiene
ride quando sbaglia,
inciampa mentre comprende,
e ogni sua caduta è una forma di sapienza
che si fa favola.
La striscia in cui l’alba incontra il tramonto
in un solo respiro è ancora la mia nákē
Lì mi adagio, avvolta in un manto purpureo
che racconta la miscela del mio destino.
Resti limes la mia pelle.
Che il mio sguardo trovi lo zenit
tra le mura di un monastero ove un eremita fa l(i)evitare una lode
affinché pure il fratello cenobita riconosca
nella pace meticcia il suo unico pane azzimo.
*la striscia è l’Istmo di Catanzaro è il punto più stretto d’Italia (circa 30 km), permettendo di ammirare l’alba sul Mar Ionio e il tramonto sul Mar Tirreno nello stesso giorno.
*dal greco νάκη (nákē), che significa “vello lanoso”, adoperato verosimilmente per la costruzione proprio delle culle. La Naca di Catanzaro è una storica e solenne processione penitenziale del Venerdì Santo che attraversa il centro storico del capoluogo calabrese, celebrando la morte di Cristo. Il termine “Naca” (culla) indica il catafalco barocco in cui viene adagiata la statua del Cristo Morto, adornato con fiori, luci e angioletti, portato a spalla dai Vigili del Fuoco.
*Tradizionalmente in Occidente, il monaco cenobita è legato alla regola, alla comunità, al lavoro ordinato del tempo (Benedettini: “ora et labora”). In Oriente, l’eremita tende più spesso alla dissoluzione del ruolo sociale: isolamento, ascesi radicale, spoliazione del linguaggio. Nel testo la volontaria inversione dei ruoli segue una logica di empatia meticcia.
Roberta Cricelli
Roberta Cricelli, classe 1995, nata a Catanzaro, si diploma tra i banchi del Liceo delle Scienze Umane “E.Fermi” del capoluogo.
Successivamente consegue la laurea in Sociologia all’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e in Metodi e linguaggi del giornalismo all’Università degli Studi di Messina. È giornalista pubblicista e collabora con testate cartacee e online, blog culturali e rubriche di approfondimento, occupandosi di temi culturali e sociologici, oltre a dedicarsi alla scrittura poetica e in prosa. Nel 2014 vince una borsa di studio nell’ambito del progetto “Pace e Dialogo con le Nuove Generazioni” promosso dal Rotary Club Distretto 2100 con il saggio “L’eterna esigenza dell’uomo”. Nel 2018 è selezionata tra i poeti della VII edizione del premio “Alda Merini” promosso dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro, partecipando all’antologia “Versi per Alda” con la poesia “Fenice”.
Nel 2019 ottiene il primo posto al concorso “Calabria in Versi” con la poesia “Radices” e partecipa come componente della giuria di qualità nelle edizioni successive entrando a far parte del team associativo di Calabria Contatto. Nello stesso anno è selezionata con “Intensa-Mente” per il concorso nazionale di poesia “Dantebus” e la sua “Marzo” arricchisce il Calendario 2020 de “L’Albero di Kery ONLUS”.
Nel 2020 il componimento “Risacca” è finalista web del contest “I corpi e i luoghi” promosso dall’Accademia Mondiale della Poesia. Nel 2021 si classifica al terzo posto al “Premio Nazionale di Poesia La Masnada”, sezione poesia inedita e avvia l’attività di recensione letteraria per la rubrica “Calabria Libri” di Calabria Contatto.
Nel tempo cura anche prefazioni ai volumi del poeta catanzarese Italo Cirene e intraprende collaborazioni editoriali: “ La poesia “L’acrobata” è pubblicata nel volume “Avvocati.Ritratti di una professione di Gianluca Bellacoscia (YoucanPrint); il componimento “a(Essenza)” è inserito nella collana Libro Verde (IVVI Editore); il racconto “(In)sonorizzati” compare nella raccolta Musikkeller (Kulturjam Edizioni), curata da Annalisa Nicastro. Suoi testi sono stati pubblicati sul blog Finestre de l’Irregolare.
Scrive tra rigore e immaginazione, senza prendersi troppo sul serio ma prendendo molto sul serio le
parole.
SEZIONE B- RACCONTO BREVE E ALTRE SCRITTURE
Marco Angilletti
TESTIMONIUM KALABRIA COAST TO COAST*
Esistono sentieri che richiamano alle armi il cuore, dove le emozioni escono dall’alveo di un fiume e irrobustiscono di bellezza i ponti in pietra dell’anima. Si percorrono scalzi, con la stessa esaltazione di un bambino.
Sono cammini che scombinano i punti cardinali dell’Io, a ricordare che la vera bussola è lo spirito, non i piedi.
Non conosce argini la magia con cui lo Ionio e il Tirreno irrorano il seme di ogni tappa conquistata.I canti eufonici di aironi cenerini si mescolano con i sussurri di voci antiche.
Le pupille luccicano di fronte ai ruderi impregnati di incanto e storia.
Le carezze dei pioppi neri e dei faggi rassicurano i ricordi, come saggi eremiti che insegnano a non avere paura. Ogni sorgente è una mano che rinfresca la vita, ogni campo di grano è una radura di sogni.
Si avverte l’odore della terra: profuma di valori, di incontri e racconti, di speranze mai estinte.Siamo fatti di passi, siamo fatti di impronte, come la terra di Calabria che ti benedice la fronte e ti converte alla pace interiore.
*Scritto da Marco Angilletti, il testo viene riportato sul testimonium del Kalabria Coast to Coast, il percorso
di 55 chilometri che collega Costa ionica e tirrenica.
Marco Angilletti
Marco Angilletti nasce a Catanzaro il 12 giugno 1985.
Dopo una lunga esperienza tra sociale, no profit e diritti umani, oggi lavora nella pubblica amministrazione.Ha fatto da poco ritorno in Calabria, sua terra d’origine. Una scelta dettata dalla voglia di ristabilire il contatto con le proprie radici.
Il desiderio di raccontare le diversità dell’animo umano lo spinge alla scoperta dei vissuti più nascosti e straordinari, concentrandosi su realtà e storie che non trovano la giusta voce nella società.
È autore dello storico settimanale Confidenze su cui racconta storie vere. Ha pubblicato il libro inchiesta Morbi et Orbi (Falco Editore), finalista al “Premio Nabokov 2013” e la raccolta epistolare-storiografica Al di là dei fuochi (Ursini Edizioni), conquistando il primo posto al “Premio Letterario Città di Tiriolo”.Si è classificato al secondo posto nella XII edizione del Premio Letterario La Quara 2025 con il racconto dal titolo “Qua dentro”. “Qua dentro” è ambientato nella cruda realtà carceraria, esplorando le distanze fisiche e metaforiche create dai muri. La passione per la scrittura gli ha permesso di ottenere riconoscimenti in tutta Italia e pubblicazioni in diverse antologie.
Cammina con Federica, Roberta, Marco e tutti noi, partecipa a Calabria in Versi ottava edizione!
con il Patrocinio di
collaborazione editoriale di
con il contributo di
Calabria Contatto è un’Associazione no-profit. Ogni giorno selezioniamo le migliori news e le proponiamo ai nostri lettori in forma totalmente gratuita. Le nostre pagine sono una vetrina a disposizione di chiunque voglia promuovere la cultura, la storia, le tradizioni e le eccellenze di questa splendida ma sottovalutata regione. È un lavoro quotidiano che svolgiamo con passione e dedizione da diversi anni. Se pensi che tutto questo sia utile, se credi che la Calabria abbia bisogno di esser valorizzata, riconosciuta ed apprezzata, aiutaci sostenendo il nostro progetto. Un piccolo contributo manterrà gratuito il nostro sito web e darà voce alla Calabria.







