Le cinque province della Calabria

0

Un territorio tutto da scoprire

Sono cinque le province della Calabria, Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e le più giovani, nate nel 1992, Crotone e Vibo Valentia.

Il territorio calabrese fu abitato fin dai tempi del Paleolitico, tanto che il famoso graffito del bue all’interno della Grotta del Romito di Papasidero (CS) venne realizzato circa 12.000 anni fa. Da allora la Calabria fu un crocevia di uomini, cultura, storia, arte. Per avere un’idea generale, da qui transitarono o vissero anche molto a lungo popolazioni italiche, fenici, greci, romani, arabi, bizantini, svevi, longobardi, aragonesi, angioini, albanesi, normanni, francesi, inglesi. Molti di questi popoli hanno lasciato segni importanti che, uniti alle magnifiche bellezze naturali marine e montane, hanno reso la Calabria una regione unica.

I prossimi paragrafi vi permetteranno di avere una visione generale del territorio regionale che, per ragioni di sintesi, non cita molti luoghi eccezionali, dei quali troverete notizie negli articoli dedicati a ciascun Comune delle cinque province.

Buon viaggio!


La provincia di Cosenza

Partiamo proprio dalla provincia più grande, quella che ingloba alcuni dei principali centri della Calabria, quella di Cosenza. Una circoscrizione interessantissima da tutti i punti di vista. La città di Cosenza è ricca di palazzi e monumenti di grande rilievo come il Teatro Rendano e il Duomo e poi la confluenza dei fiumi Crati e Busento dove, secondo la leggenda, è sepolto il re Alarico con il suo tesoro.

Parco Nazionale Della Sila Logo Calabria Contatto

Parco Nazionale Della Sila

Tanti altri i centri degni di nota sparsi in tutta la provincia che si alternano tra le due coste, quella tirrenica e quella ionica ed i due parchi, quello del Pollino nella parte Nord della provincia e quello della Sila, condiviso con le province di Catanzaro e Crotone. Qui i luoghi suggestivi sono molti tra pianori, montagne, laghi, soprattutto il bellissimo lago Cecita, gli impianti sciistici e le prelibatezze dell’entroterra. Nulla da invidiare all’area protetta più grande d’Italia, quella del Pollino che la provincia di Cosenza divide con Potenza e Matera. Anche qui le meraviglie naturali non mancano: le gole del Raganello e del fiume Lao, il Ponte del Diavolo a Civita, i pini loricati, le timpe e i dirupi scavati dai fiumi; alcuni borghi antichi e ormai abbandonati come Laino Castello.

Le meraviglie della provincia

E poi la Riviera dei Cedri che corre sul Mar Tirreno per ben 80 km di costa, da Tortora a Paola; con la suggestiva Isola di Dino e i murales di Diamante. Citando Paola è impossibile non menzionare San Francesco, il Santo taumaturgo patrono della Calabria che, in questo comune, ebbe i natali. Sullo Ionio, invece, alcune tra le località balneari rinomate come Trebisacce, Villapiana e l’incantevole Roseto Capo Spulico.

Ma non è ancora finita. Particolari e tutti incantevoli, ricchi di storia e tradizioni, sono i centri arbereshe, con le loro tradizioni etniche albanesi da San Demetrio Corone a Frascineto, da Spezzano Albanese a Lungro, da Civita e Santa Sofia d’Epiro, per poi passare alla cultura e alla storia occitana di Guardia Piemontese. Infine, ma non per importanza, le testimonianze del passato che ci parlano ancora oggi attraverso i siti archeologici della Grotta del Romito a Papasidero e gli scavi di Sibari.

Ultima nota, non trascurabile come per le altre province della Calabria, la tradizione gastronomica: impossibile non citare i formaggi ed i salumi del Pollino; le patate silane; il bocconotto di Mormanno; il peperoncino; il cedro; i vini di Donnici e del Savuto, l’inconfondibile moscato di Saracena, oltre al famoso Cirò.


La provincia di Catanzaro

Passiamo ora alla provincia che ospita il capoluogo di regione, quella di Catanzaro. Quasi una lingua di terra tra le due coste. Solo 35 km di terraferma separano i due mari, lo Ionio e il Tirreno.
Ciò non toglie che anche questa provincia ospita delle suggestive montagne tra paesaggi alpini e centri turistici. Da qui si gode di una vista eccezionale, un panorama meraviglioso sui due mari e, nelle giornate più limpide, si possono ammirare anche le isole Eolie.

Anche in provincia di Catanzaro il mare non è da meno rispetto alle località calabresi situate nelle altre aree della regione. Pietragrande, Copanello, Soverato, Badolato e Sellia sono i punti più caratteristici della costa ionica, con l’alternarsi delle rocce e la sabbia bianca. Anche sul Tirreno non mancano zone veramente belle come Gizzeria, Falerna e Nocera Terinese.

Botricello Spiaggia Calabria Contatto

Botricello foto di archivio

Il Parco Nazionale della Sila, l’area naturale del Monte Reventino e le Serre rappresentano la grande ricchezza montana della provincia. Natura incontaminata, paesaggi mozzafiato, fauna autocnona multiforme e coesistenza plurimillenaria tra ambiente e uomo sono gli aspetti principali di queste zone. E come non citare i Canyon di Valli Cupe nel territorio di Sersale?

Lamezia Terme, invece, oltre ad essere il punto di snodo del trasporto aereo regionale, è il sito delle rinomate acque termali di Caronte, note per le loro proprietà terapeutiche già al tempo dei romani.

Non mancano, poi i pittoreschi centri storici e artistici come la stessa Catanzaro, Taverna, Badolato e Squillace. Roccelletta di Borgia è, invece, il punto di riferimento per l’archeologia con il suo sito di Scolacium.


La provincia di Crotone

Andiamo direttamente indietro nella storia e, con la provincia di Crotone, affondiamo le radici direttamente nella Magna Grecia, con la mitica Kroton. Crotone, infatti, è famosa in tutto il mondo per essere stata la patria, tra gli altri, dell’illustre Pitagora, filosofo e matematico.

Non ci allontaniamo di molto da Crotone, solo di 1 km, per andare a Capo Colonna, sito in cui sono conservati i resti del tempio di Hera Lacinia. Una sola colonna rimasta ancora in piedi sembra aprire lo sguardo verso il mare. E si perché anche in questa provincia il mare non ci delude.

Isola Capo Rizzuto Spiagge Calabria Contatto

Spiaggia di Isola Capo Rizzuto

Famosa tra tutte le località è l’area di Le Castella di Isola Capo Rizzuto, apprezzata da turisti di tutto il mondo non solo per le acque cristalline e il parco marino, ma anche per la sua antica fortificazione spagnola che troneggia proprio a ridosso del mare. Impossibile non nominare anche le spiagge di Crucoli, le foci del fiume Neto e il borgo di Santa Severina.

Tra i borghi più affascinanti è impossibile non citare quelli di Santa Severina e di Caccuri, ma l’offerta per il visitatore è ben più ampia. Così come le bellezze naturalistiche del Marchesato, della Sila e dei caratteristici calanchi.


La provincia di Vibo Valentia

Tropea Panoramica al Tramonto Calabria Contatto

Tropea: fonte fotografica PH Parentela A.

Piccola, giovane, ma molto affascinante la provincia di Vibo Valentia. Essa custodisce alcuni dei gioielli della Calabria, prima tra tutti la città di Tropea. La perla turistica della regione, Tropea è rinomata in tutto il mondo, per il suo mare, le sue spiagge, le sue architetture. Nulla da togliere anche ad altri angoli a metà tra terra e mare, veramente suggestivi come Capo Vaticano, Ricadi, Briatico, Zambrone e Parghelia. Incantevole anche Pizzo che alla bellezza del mare unisce l’antichità del suo centro storico e la bontà del tradizionale tartufo.

Dal mare alla montagna con i boschi del massiccio delle Serre e il parco forestale di Mongiana. Senza contare che dalle montagne di Vibo Valentia, la antica Hipponion, si gode di un panorama eccezionale: sono ben visibili, infatti, il porto per raggiungere le isole Eolie ed il golfo di Sant’Eufemia. Rimanendo sempre a Vibo Valentia, bellissime sono le sue chiese, tra le quali segnaliamo quella del Rosario, tra i palazzi quello Gagliardi che ospita il Museo Archeologico Statale. Molto affascinante il lago artificiale dell’Angitola.

Impossibile non visitare, poi, la Certosa di Serra San Bruno. Bruno da Colonia scelse proprio la cittadina calabrese per erigere un luogo di preghiera e di silenzio. Il Museo della Certosa racconta la storia e la cultura del luogo oltre che la vita del santo e dei certosini.

Non da meno, anche la gastronomia: da assaggiare i piatti ai funghi porcini ed i salumi, in particolare il prodotto doc d’eccellenza di queste zone che trova la sua patria a Spilinga, con la tradizionale N’duja.


La provincia di Reggio Calabria

La provincia calabrese più a Sud, quella di Reggio Calabria, è altrettanto ricca di meraviglie architettoniche e naturali. Partiamo con il mare. Il lungomare di Reggio Calabria, venne definito da Gabriele D’Annunzio il più bel chilometro d’Italia. Un orgoglio tutto reggino che si affianca al restyling della città, avviato dopo il rovinoso terremoto del 1908. Ma Reggio è anche la città dei Bronzi di Riace, le famose statue dei due guerrieri in bronzo ritrovate nel 1972 al largo di Riace, e che oggi sono custodite ed esposte nel Museo Nazionale di Reggio Calabria. Un vero e proprio tesoro, forse il più conosciuto, della Magna Grecia che ogni anno richiama migliaia di turisti da tutto il mondo.

L’area archeologica dell’antica Magna Grecia non si esaurisce qui: Locri, Rosarno, Monasterace e la stessa Reggio Calabria custodiscono antiche testimonianze di quel lontano passato. E poi ancora le tracce romane con il teatro di Marina di Gioiosa Jonica e quelle bizantine a Gerace con la sua Cattedrale e a Stilo con la Cattolica. Il centro storico di queste ultime cittadine appartengono al ristretto gruppo dei borghi più belli d’Italia. Una tappa obbligata per gli amanti dell’arte è sicuramente il visionario e sorprendente MUSABA (Parco Museo Laboratorio di Santa Barbara) di Mammola, opera di Nik Spatari e Hiske Maas.

Storia, arte e natura
Reggio Calabria Museo Reperti Utensili Calabria Contatto

Reperti al Museo di Reggio Calabria

Ritorniamo al mare che accoglie tutti a braccia aperte. In particolare i 35 km di costa di fronte allo Stretto di Messina, presentano un paesaggio d’eccellenza. Parliamo della famosa Costa Viola, dalla descrizione che ne aveva fatto Platone: da Scilla che affascina con il suo mare cristallino ed il litorale sabbioso, il castello e la Chianalea, il pittoresco borgo di pescatori arroccato proprio sulla punta dello stivale, considerata la “piccola Venezia del Sud”; a Palmi, con le sue spiagge dorate, cale, costoni rocciosi ed i ritrovamenti archeologici sulla spiaggia di Taureana e Bagnara Calabra, con il suo borgo di pescatori.

Antonimina e Galatro ospitano poi antiche sorgenti termali: le prime note anche come “acque sante locresi”, conosciute già nell’antichità, in cui l’acqua sgorga a 35°; le seconde, invece, sorgono appena fuori uno dei paesi più antichi della Calabria e la temperatura delle acque arriva fino a 37°.

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte custodisce un’infinita varietà di specie animali e vegetali, oltre a molti piccoli centri antichi e pittoreschi. Molto suggestiva è la località di Gambarie, le cui piste sciistiche offrono l’impareggiabile panorama della vista sullo Stretto di Messina, sulla Sicilia e sull’Etna.

Per la gastronomia, infine, segnaliamo Cittanova e Mammola per lo stocco.

Condividi.

I commenti sono chiusi.