Mulinum: mani in pasta con i detenuti

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L'impegno di Mulinum abbraccia anche l'inclusione sociale

Grazie alla collaborazione con l’istituto penitenziario di Vibo Valentia e la Caritas di Mileto, l’azienda agricola avvia un percorso di formazione di pasticceria nella casa circondariale, dove presto aprirà un piccolo biscottificio

Mulinum: mani in pasta con i detenuti.  Dolci Opportunità di Riscatto per i Detenuti nel Carcere di Vibo Valentia

Un progetto di inclusione sociale e lavorativa che unisce pasticceria artigianale, formazione e solidarietà.
La collaborazione tra Mulinum, azienda agricola di Catanzaro, l’Istituto Penitenziario di Vibo Valentia e la Caritas di Mileto ha dato vita a un’iniziativa innovativa che offre ai detenuti un’opportunità di riscatto attraverso la formazione in pasticceria artigianale. Questo progetto, parte del programma Seconda Chance, è concepito per favorire l’inclusione lavorativa e sociale dei detenuti, coinvolgendoli nella produzione di biscotti artigianali con ingredienti genuini e di alta qualità.

Un Percorso di Formazione Unico: Pasticceria Artigianale in Carcere

Gli ingredienti utilizzati per la produzione dei biscotti sono semplici, ma ricchi di passione e voglia di riscatto: farina integrale di grani antichi, uova, burro, poco zucchero e tanto impegno. Grazie all’azienda agricola Mulinum e alla Caritas diocesana di Mileto, questo progetto offre ai detenuti dell’Istituto Penitenziario di Vibo Valentia la possibilità di sviluppare competenze professionali in pasticceria, con l’obiettivo di creare un biscottificio all’interno della struttura penitenziaria.
La formazione è già in corso, con il supporto di un’esperta dell’azienda agricola catanzarese e delle educatrici dell’istituto penitenziario, coinvolgendo 20 detenuti del circuito di Media Sicurezza. I biscotti prodotti vengono poi distribuiti alle famiglie bisognose grazie alla collaborazione con la Caritas.

Un Progetto di Solidarietà e Inclusione

Il progetto è un esempio di lavoro di squadra tra diverse realtà: la Casa Circondariale di Vibo Valentia fornisce gli spazi necessari, Mulinum apporta la sua esperienza nel settore agroalimentare, e la Caritas di Mileto, attraverso il contributo economico del presidente Don Antonio Pileggi e del vicedirettore Raffaele Cuppari, sostiene l’acquisto delle materie prime e delle attrezzature per il laboratorio all’interno del carcere. Il progetto è coordinato dalla referente regionale per la Calabria di Seconda Chance, Valeria Votano.

Mulinum e la Formazione Lavorativa in Carcere

“Questa iniziativa non solo offre una formazione pratica in pasticceria, ma contribuisce anche a creare un’opportunità di lavoro per i detenuti più meritevoli, che potrebbero essere selezionati per essere assunti da Mulinum una volta terminato il percorso di formazione,” afferma Angela Marcello, direttrice dell’istituto penitenziario vibonese.

Un Impatto Positivo: Lavoro, Riscatto e Inclusione Sociale

Stefano Caccavari, fondatore di Mulinum, commenta: “Questo progetto ci permette di costruire un futuro di inclusione sociale, ridonando centralità a chi si trova in situazioni di svantaggio. Dopo il primo mese di formazione, siamo pronti a consolidare il biscottificio, con l’auspicio di portare questo esempio di riscatto anche in altre carceri italiane.”

Mulinum: mani in pasta con i detenuti Innovazione e Tradizione nella Produzione di Biscotti

Mulinum è un’azienda agricola che recupera grani antichi per produrre farine integrali e prodotti da forno genuini. Il progetto di pasticceria all’interno della Casa Circondariale di Vibo Valentia rappresenta un’opportunità unica per combinare la tradizione della pasticceria artigianale con la creazione di nuove possibilità di lavoro per chi sta scontando una pena.


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Autore

Silenziosa osservatrice dalla penna loquace. Classe 1995. Convinta che per raccontare il mondo con spiccata vena poetica occorra conoscerne le dinamiche interne è laureata in Sociologia presso l’Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro e studia Metodi e linguaggi del giornalismo presso l’Università degli Studi di Messina. Collabora con diverse testate giornalistiche del territorio, scrive per necessità emotiva qualcosa che somiglia alla poesia. Ama la sua Calabria, terra di contraddittoria bellezza.

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