Il Museo Diocesano e del Codex: un’eccellezza alla prova del COVID

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Ne parliamo con Cecilia Perri, Vicedirettrice del Museo di Rossano

Museo Diocesano Codex Logo Partner Calabria ContattoPassata la fase più acuta dell’emergenza COVID, è molto interessante capire come le importanti istituzioni culturali calabresi abbiano affrontato la crisi, con uno sguardo al presente e al futuro. Per fare questo, abbiamo posto alcune domande a Cecilia Perri, Vice Direttrice del Museo Diocesano e del Codex di Rossano (CS).

Il Museo Diocesano e del Codex di Rossano rappresenta un’eccellenza nello scenario culturale e museale della nostra regione.

La presenza di un capolavoro assoluto come il Codex Purpureus Rossanensis, l’allestimento del percorso espositivo, la qualità dei servizi e la vivacità delle attività lo rendono un riferimento assoluto di autorevolezza, non solo in Calabria.

Per questo motivo, quello della Dott.ssa Perri è un punto d’osservazione privilegiato per la comprensione di un fenomeno che coinvolge tutte le istituzioni culturali, dentro e fuori regione. Ma passiamo all’intervista.

Quali sono stati i numeri del Museo nel 2019?

Nel 2019 il museo ha registrato circa 14.000 presenze.

Quali sono le interazioni con la comunità locale e il ruolo nel territorio?

Dal 2016, con la riapertura del nuovo allestimento museale e la nuova gestione affidata all’associazione “insieme per Camminare”, si è puntato molto sulla creazione di interazioni con il territorio circostante; cercando di trasformare il Museo in un punto di riferimento culturale attivo. Sono state tante le attività svolte in questi anni che hanno coinvolto associazioni e enti del territorio e tanti i progetti che hanno visto nascere forti sinergie.

Proprio in virtù di questa attestata capacità di creare rete, nel 2017 Il Museo ha ottenuto una menzione speciale da parte di ICOM Italia (la più importante organizzazione che si occupa di musei e di professioni museali), arrivando tra i 10 musei italiani finalisti del premio ICOM Museo dell’anno.

Come ha inciso l’emergenza? Quali i progetti interrotti, le ricadute economiche e occupazionali?

L’emergenza ha inciso notevolmente sull’attività del Museo, sia in termini di affluenza, con l’annullamento delle prenotazioni già diverso tempo prima della chiusura dei Musei, sia per il rinvio delle tante attività da molto tempo studiate e programmate.

Oltre ad una serie di giornate promozionali studiate per attirare pubblico, sono stati diversi i progetti interrotti: intanto la prestigiosa cerimonia dello “Sfoglio” del Codex, che si sarebbe dovuta svolgere in Aprile in collaborazione con l’ABEI, Associazione Biblioteche ecclesiastiche italiane, e avrebbe visto la partecipazione di esperti da più parti d’Italia.

Poi la prima rassegna internazionale d’arte con artiste russe, un evento nuovo che partendo dal Museo avrebbe dovuto coinvolgere i due centri storici della città di Corigliano-Rossano con la realizzazione di opere “en plein air”.

Infine un progetto di promozione a noi molto caro vinto lo scorso anno, che ci avrebbe visti promuovere il Museo nella città di Parma con un convegno e l’esposizione della copia del Codex nella storica Biblioteca Palatina, in una giornata inserita tra gli eventi promossi e patrocinati da Parma2020 capitale della cultura.

Naturalmente anche le ricadute economiche sono state notevoli, l’annullamento di tutte le scolaresche e di numerosi gruppi provenienti dall’Italia e dall’estero nel periodo primaverile che coincide con di maggiore affluenza del museo, ha comportato la perdita totale di una intera stagione programmata.

Quali sono le attività che non si sono mai fermate?

Certamente non si è mai fermata, anzi si è intensificata, l’attività sui diversi canali social del Museo. In questi mesi di chiusura abbiamo cercato di raccontare le nostre collezioni e abbiamo riproposto molti video e immagini per rivivere alcuni momenti significativi della vita dal museo, cercando di mantenere vivo il nostro rapporto con il pubblico che ci segue.

Non si è poi fermata l’attività di ricerca e di aggiornamento costante sui nuovi testi scientifici dedicati al Codex.

Quali aiuti sono pervenuti dalle istituzioni? Quali potrebbero essere degli strumenti utili?

Non ci sono pervenuti al momento aiuti da parte delle Istituzioni.

Ci auguriamo di poter usufruire delle nuove misure previste dal governo per la cultura ed il turismo, e speriamo che nuovi aiuti possano giungere per questi due settori da tutti i livelli istituzionali.

Guardiamo al futuro: quali sono le prospettive del Museo? Quali i progetti in campo?

Il primo passo è senza dubbio quello di poter riaprire in serenità, e per questo ci siamo attivati, studiando delle norme in linea con le indicazioni fornite a livello nazionale per i musei, per cui dal 30 Maggio il Museo sarà finalmente riaperto al pubblico.

La riapertura avverrà in una modalità nuova, in una prima fase solo su prenotazione e con ingressi contingentati in assoluta sicurezza per pubblico e personale.

Stiamo pensando poi una serie di attività da poter svolgere all’aperto durante i mesi estivi, inglobando magari nella visita al museo i luoghi d’arte adiacenti il Museo da proporre come visite guidate più allargate e proponendo attività per bambini e famiglie nel cortile all’aperto.

E poi speriamo di poter portare a termine i progetti interrotti. Ma ci auguriamo vivamente di ricevere una risposta positiva dal turismo locale, poiché sarà quello maggiormente coinvolto nella fase iniziale di riapertura.

Lanci un messaggio a chi non ha mai visitato il Museo
Codex Purpureus Rossanensis Calabria Contatto

Fonte Wikimedia Commons. Autore Michele Abastante / CC BY-SA

I Musei sono luoghi magici che ci parlano del nostro passato e attraverso la bellezza delle opere d’arte ci aiutano a stare meglio con noi stessi. In America la visita al museo è consigliata per liberarsi dello stress e intensificare la nostra sensibilità.

Il Museo diocesano e del Codex custodisce poi un’opera unica al Mondo, il Codex Purpureus Rossanensis, un bene riconosciuto Patrimonio dell’Umanità; altissima espressione della cultura bizantina, con una storia ricca di fascino e mistero.

Un’opera antica e preziosa che abbiamo la fortuna di conservare in Calabria e che è assolutamente necessario conoscere. Venite a trovarci al museo e non ve ne pentirete.


I contatti del Museo Diocesano e del Codex di Rossano

Indirizzo: Via Arcivescovado, 5
87067 – Rossano (Cs)
E-mail: [email protected]
Tel./Fax. 0983.525263 Cell. 340.4759406
Sito Web: https://www.museocodexrossano.it/

I possessori della tessera associativa di Calabria Contatto hanno diritto allo sconto del 20% del biglietto di ingresso al Museo.

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