Verbicaro

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Un tuffo nel medioevo

Verbicaro Calabria Contatto Stemma

Verbicaro è un piccolo borgo della provincia di Cosenza. In posizione strategica è a cavallo tra il mare della ridente Riviera dei Cedri e le bellissime vette del Pollino.

Non ci sono notizie certe sulla nascita di Verbicaro e rari e sporadici sono i cenni storici sull’abitato. C’è incertezza anche sul nome del paese. Alcune linee storiche identificano Verbicaro con l’Aprustum dei Bruzi o con Vergae. Per alcuni il nome deriverebbe da Vernicaio, ad indicare la chiarezza dell’aria. Per altri da Bernicaro o Berbicaro, etimologicamente luogo di pastori. In generale la denominazione del borgo potrebbe derivare dalla caratteristica dei luoghi sul quale sorse l’abitato, territori di pastori, ripidi e scoscesi.

Il centro storico è certamente la testimonianza più importante sull’origine del paese che da questo piccolo nucleo si espanse nel tempo.

Episodio molto noto e che ha scosso la storia di Verbicaro è stata l’epidemia di colera dell’estate del 1911. Una sommossa popolare sconvolse il paese. I cittadini insorsero contro le autorità locali considerati responsabili dell’accaduto. La reazione del popolo fu violenta, alcune persone furono assassinate, tra cui il sindaco, ed il municipio fu dato alle fiamme.

Descrizione del territorio

Verbicaro si trova nella Calabria settentrionale in una posizione ottimale, metà strada tra mare e monti. Il suo territorio si estende per di più sulle propaggini collinari che si affacciano sulla costa tirrenica, verso la rinomata Riviera dei cedri, a sud della foce del fiume Lao. Allo stesso tempo, l’abitato si sviluppa sul versante destro della valle del fiume Abatemarco. Un pendio incantevole che corre proprio a ridosso di questo fiume che ne definisce a grandi linee i confini naturali ed amministrativi.

Un paesaggio collinare con una conformazione alquanto particolare: valli strette e, a tratti, ripide che si alternano a versanti più dolci e sinuose. Pendenze che nascono dalle vicine vette del Parco nazionale del Pollino (di cui Verbicaro fa parte) e che via via si addolciscono correndo verso il mare. Un ambiente ed un patrimonio naturale prezioso che per certi versi è ancora incontaminato.

Cosa vedere – Turismo

Verbicaro è il paese ideale per chi vuole godere appieno della natura. Per chi ama il mare quanto la montagna. I turisti vengono accolti in un piccolo abitato che offre relax, aria pulita e cultura. Da visitare i siti artistici e religiosi che impreziosiscono Verbicaro.
Da non perdere:

  • La Chiesa di San Giuseppe, di recente costruzione;
  • I portali delle case, a testimonianza dei valori originali del posto, delle maestranze professionali e la storia del borgo;
  • La Chiesa Madre dell’Assunta, risalente al 1400, nel cuore del borgo medievale;
  • Fontana Vecchia, nel cuore del centro storico, testimonianza della vecchia sede amministrativa è ricca di antichi affreschi;
  • La Torre dell’Orologio, la parte più antica del paese, ospitava un tempo l’orologio civico.

Feste, tradizioni ed eventi

Come molti paesi dell’entroterra del Pollino, Verbicaro conserva usanze e tradizioni che ci portano indietro nel tempo.

La manifestazione che è il simbolo di Verbicaro è quella del rito dei Battenti, inserita nei grandi riti pasquali che caratterizzano il borgo. Questo antichissimo rito si ripete, ogni anno, nella notte tra il giovedì e il venerdì Santo. I Battenti Flagellanti sono uomini vestiti in rosso, con in testa un fazzoletto dello stesso colore, piedi nudi e gambe scoperte. Questi utilizzano il cardiddu, un pezzo di sughero su cui sono conficcate delle schegge di vetro con cui i Battenti si percuotono le gambe fino a farle sanguinare. Così facendo girano il paese per ben tre volte. Al loro passaggio segnano le strade con le mani sporche di sangue. Al termine del rito avrà inizio la processione del Mistero della Passione di Cristo ispirata alla Via Crucis.

Altri gli appuntamenti, nel corso dell’anno, che animano il paese con tradizioni religiose ed iniziative diverse:

  • La festa patronale della Madonna delle Grazie celebrata il 2 luglio. Processione per le vie del paese, luminarie, fuochi d’artificio e la suggestiva fiaccolata dei “zigni”, ceppi di legno portati a spalla dai devoti;
  • Festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine il 16 luglio;
  • Le celebrazioni in onore di San Francesco si effettuano la seconda domenica di settembre. Fuori dal borgo, sul suggestivo belvedere naturale dove sorge il Santuario;
  • Festa di Perciavutt, l’8 dicembre, con l’allestimento delle antiche cantine dette catuvi per assaggiare il vino verbicarese accompagnato dalle specialità gastronomiche locali;
  • Sagra della grispedda il 13 dicembre.

Come raggiungere la località

  • Auto: da nord attraverso l’autostrada la nuova A2 Mediterranea, ex Salerno – Reggio Calabria. Prendere l’uscita Lagonegro Nord, seguire la S.S. Fondo Valle del Noce; poi SS18 fino al bivio di Marcellina ed infine la SP5 fino a Verbicaro. Per chi viene da Sud invece, uscita Falerna della A2 e da qui imboccare la SS18 fino al bivio di Santa Maria del Cedro o Marcellina e poi proseguire per la Strada Provinciale fino a Verbicaro.
  • Treno: Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Marcellina e Scalea. La prima dista solo 11 km da Verbicaro, la seconda 20 km.
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